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Qualche giorno fa i rappresentanti dell'AESVI, l'Associazione Editori Software Videoludico Italiana, sono stati sentiti in audizione informale presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati questo pomeriggio in relazione all’esame del DDL n. 3014 recante norme a tutela dei minori nella visione di film e videogiochi.
Il Segretario Generale Thalita Malagò ha espresso l’apprezzamento degli editori per l’impianto generale del DDL, che non si basa su un approccio censorio, ma accoglie il principio della classificazione dei contenuti. Ha inoltre dichiarato la soddisfazione dell’Associazione per il recepimento nell’ordinamento giuridico italiano del sistema di autoregolamentazione europeo PEGI, sviluppato dall’industria con il supporto della Commissione Europea.
Nello stesso tempo ha evidenziato le numerose criticità che il provvedimento pone per l’industria. La procedura di deposito e di eventuale riclassificazione nazionale, oltre a rappresentare un caso unico in tutta Europa, non tiene conto delle specificità del mercato di riferimento ed è largamente impraticabile per le imprese del settore. La mancanza di un quadro definitorio di riferimento e di una chiara ripartizione dei ruoli tra i vari soggetti che operano nella filiera produttiva e distributiva non consente di delimitare in modo preciso l’ambito di applicazione della normativa.