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Un nuovo studio della Syracuse University conferma quello che molti giocatori sanno già e cioè che i giochi MMO (massive multiplayer online) sono molto additivi e conquistano in pieno chi ci gioca.
Quelli che erano visti come i giochi da gaming cafè cinese stanno diventando oggetto di studio permanente vista l'importanza crescente che rivestono nell'ambito ludico.
La ricerca di Syracuse è durata un mese ed ha incluso 100 studenti volontari divisi in quattro gruppi. Un gruppo ha giocato a giochi arcade, un secondo ad adventure (Gauntlet: Dark Legacy, PS2), un tero gruppo si è cimentato con Diablo II offline, mentre il quattro gruppo si è sfidato sul MMORPG Dark Age of Camelot.
Dopo un mese di giochi il quarto gruppo aveva giocato una media di 14.4 ore a settimana, oltre il doppio del secondo miglior gruppo (quello di Diablo II).
E' emerso che come risultato delle maggiori ore di gioco, i componenti del quarto gruppo hanno dormito meno degli altri. La ragione è che i giocatori tendono a giocare più a lungo online per interagire ed incontrare nuova gente diversamente dal gioco isolato dei giochi offline.
L'università di Syracuse non giudica i gioco come una mania negativa ma mette in evidenza il potenziale problema con l'affezione che i giochi online possono portare, in un bilancio di positivi e negativi.