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Come già rivelato diverse settimane fa da Playreview, Sony ha ufficializzato oggi il trasferimento delle sue fabbriche di produzione di chips per PS3 a Toshiba, per un importo che non è stato rivelato. L'accordo prevede anche la creazione di una società comune a fine Marzo 2008 per lo sviluppao e l'ottimizzazione dei componenti attuali (CELL e RSX), e per preparare la loro successione. Questa nuova società, del valore di 100 miliardi di Yen (606 milioni di euro) secondo la stampa nipponica, sarà detenute al 60% da Toshiba, al 20% da parte di Sony ed il 20% dalla filiale videoludica Sony Computer Entertainment.
Quest'operazione permetterà non soltanto a Sony di realizzare economie sul fronte del PS3, ma anche di prendere parte alle evoluzioni dei prossimi microprocessori per il prossimo futuro, condividendo gli investimenti enormi necessari con un altro partner. Le economie realizzate saranno distribuite verso altri poli, come i componenti delle TV a schermo piatto o degli apparecchi fotografici digitali. Da parte sua, Toshiba rafforzerà il suo peso nel settore dei circuiti integrati ad ampia scala, di cui è già uno degli attori principali con le memorie flash NAND. Sony cederà anche da qui a fine marzo 2008 la sua partecipazione (del 49%) in un'altra società di produzione di semiconduttori per i banchi di comando PlayStation, la Oita TS Semiconductor, che i due giganti detenevano fino ad oggi insieme.