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Il progetto di condivisione di risorse di processing per scopi benefici Folding@Home ha annunciato un rinnovo dell'interfaccia per far rallegrare un pò di più gli utenti che diano l'uso delle proprie console a tempo perso ai ricercatori di Stanford.
La nuova versione del programma ha molte visuali attraenti, compresa una modalità screensaver ed il supporto per il programma Remote Play della PS2 che consente di controllare le PS3 che girino su Folding@Home direttamente dal portatile Sony. Il gruppo giapponese ha anche incluso supporto per un numero più ampio di simulazioni di ricostruzione proteine, ed una modalità avanzate per quelli che lasciano la propria PS3 aperta almeno 8 ore al giorno.
Il progratto Folding@home vuole riusare la potenza computazionale potenzialmente persa da consoles accese ma inutilizzate per simulare complessi calcoli matematici di unioni e separazioni di proteine. Dai risultati si spera di poter trarre indicazioni utili a sconfiggere malattie come il morbo di Alzheimer, la fibrosi cistica e varie altre forme di cancro.
Oltre 530.000 possessori di PS3 hanno scaricato Folding@Home sui propri sistemi contribuendo con 600 Teraflops costanti al progetto.