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La diffusione del recente trailer di Resident Evil 5 che ha mostrato un'ambientazione africana del gioco è stato violentemente criticato da alcuni "difensori" del continente nero. Secondo loro, il quadro africano che si vede dal trailer mostra un'"immagine disumanizzata" del continente e dei suoi abitanti, "vicino agli stereotipi tradizionali sui neri", accusando così di razzismo la stessa Capcom.
In alcuni blog il gioco è presentato come quello dove "l'uomo bianco che spara sullo zombie nero". Il blog militante Black Looks spiega che RE 5 è "problematico sotto diversi aspetti, in particolare sulla sua descrizione degli uomini neri come selvaggi inumani e sull'omicidio di popolazioni nere da parte di un uomo bianco in tuta militare...". mentre l'altro blog Microscopiq afferma "che con tutti i progressi che sono stati fatti per sensibilizzare il pubblico alle buone cose che arrivano Africa, o anche per mobilitare attorno alle situazioni di emergenza, non ci può realmente permettersi questo tipo di ritorno al passato". Per Bonnie Ruberg, il problema non è là: "Osservando il trailer, vedo un messaggio diverso. Non è tanto il fatto che questi zombies siano neri che pone problemi, ma che i gli altri abitanti neri non infettati siano anche loro visivamente simili a zombie".
Va ricordato che Resident Evil 4 proponeva un tipo di problematica simile, con abitanti ispanici al posto degli Africani, e non aveva sollevato altrettanta indignazione.