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A Cannes la seconda edizione dell’IDEF, Festival dei videogiochi e dei software per il tempo libero, ha visto anche la presenza dell'AESVI, Associazioni Editori Software Videoludico Italiana, che ha annunciato un rapporto annuale che fotografa un mercato videoludico in ottima salute, con un giro d’affari superiore del 26% rispetto all’anno precedente.
Al meeeting c'era anche Andrea Persegati, Presidente dell’AESVI dal 2006 e Amministratore Delegato di Nintendo Italia dal 2001, che ha fatto delle interessanti dischiarazioni in merito al ritorno di una imponente censura che sta toccando i videogames.
"La posizione ufficiale di Nintendo Italia è: Manhunt lo produce RockStar, noi facciamo il Wii quindi non diciamo nulla di un prodotto non sviluppato da noi. Parlando però come presidente dell'AESVI, penso che esista la libertà d’espressione, esistono giochi per ragazzini, per teenager e per adulti, così come film e libri dedicati a un pubblico diversificato. Utenze diverse, con riferimenti diversi. La posizione di AESVI è fortemente concertata e confrontata con quella di ISFE (Interactive Software Federation of Europe) che rappresenta l’industria videoludica in Europa.
L’industria deve attenersi al PEGI, che non è uno strumento di auto regolamentazione, ma di classificazione. Deve avvisare sulla violenta contenuta nel prodotto e indirizzarlo a un pubblico adulto. Come industria possiamo e dobbiamo avvisare, ma non possiamo dire cosa sia giusto rappresentare o non rappresentare in un videogame. Questo dovrebbero farlo tutte le parti sociali coinvolte sedute a un tavolo di concertazione. E dovrebbe avvenire non solo per i videogiochi, ma per tutte le forme espressive d’intrattenimento."