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Da tempo si discute della violenza dei videogiochi e della validità dei giudizi volontari che l'associazione ESRB assegna in America ai videogiochi. Il movimento anti videogiochi violenti è riuscito a far approvare in Senato USA una legge che ha lo scopo di far diminuire l'esposizione dei bambini a materiale violento.
La proposta di legge spera che venga creato un comitato ufficiale Advisory Council on Interactive Media and Youth Violence che sia commissionato con attività di revisione e voti indipendenti, in maniera simile a quanto fa oggi il comitato ESRB che però è pagato dagli stessi sviluppatori e non è quindi indipendente.
Il consiglio inoltre potrebbe lavorare per trovare metodi per limitare l'accesso dei minori a contenuti per adulti. Altre proposte nella legge includono una campagna per aumentare la consapevolezza dell'attuale sistema di giudizi ESRB e di realizzare delle regole più severe per i giochi.
"Dovunque si guardi, la violenza ci circonda ed è sfortunato che i bambini siano esposti a questo materiale esplicito, sia esso trovato nei videogiochi, nei film o in televisione", ha detto il portavoce della maggioranza nel Senato USA, Joseph L. Bruno. "I nostri bambini passano troppo tempo guardando la televisione e giocando ai giochi senza supervisione di adulti e noi non possiamo rilassarci e permettere più che loro siano esposti a questa violenza senza senso".
Il movimento antiviolenza nei videogiochi ha assunto sempre maggiore forza dall'incidente della modifica Hot Coffee dei Rockstar e del popolarissimo gioco Grand Theft Auto: San Andreas, in cui erano entrate delle scene di sesso quasi nascoste agli occhi dei regolatori. Simili sentimenti di rabbia e voglia di regolare il sistema sono giunti anche dall'Inghilettera specialmente dal politico laburista Keith Vaz. In Italia ben pochi politici hanno mai espresso la propria opinione su questo settore in costante crescita.