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In una recente intervista Peter Edward, produttore esecutivo di Sony, ha voluto chiarire alcuni aspetti dell'attesissimo Home, il nuovo mondo virtuale della PS3, che esordirà a breve e farà concorrenza al virtual world di Second Life.
"Ma Rispetto a Second Life le differenze sono tante -esordisce subito Edward-, perché Home è molto meno orientato allo scambio economico fra utenti. Ad ogni utente verrà data una casa e non sarà necessario acquistare terreni, anche se tutti gli spazi, pubblici e privati ospiteranno al massimo 64 persone. Se in un determinato cinema ce ne saranno di più, allora verrà sdoppiato automaticamente per contenere tutti. Cosa che non vale per le abitazioni. Ci saranno anche spazi pubblici non commerciali dove le persone potranno chiacchierare e magari giocare a biliardo. Questi tipi di spazi aumenteranno con il tempo, perché non sarà solo la Sony a poterli creare".
"In Home si potranno mostrare filmati, foto digitali, far ascoltare musica, insomma tutto quello che consente l'hard disk della PlayStation 3, sempre se si acquisterà un impianto stereo, una tv o dei quadri virtuali dove visualizzare le foto. Si potrà anche chiacchierare in video attraverso la webcam, ma non scambiare file. Controlleremo eventuali infrazioni tramite il sistema di registrazione degli utenti su PlayStation Network legato alla console, al suo numero seriale. Ogni illegalità porterà alla chiusura dell’account per tutti i servizi offerti su PS Network. E ci piace pensare che la dimensione sociale e l'interazione fra gli utenti saranno l'anima di Home", ha concluso Edward.