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Il grande programmatore giapponese (autore della serie MGS) Miyamoto aveva dichiarato qualche giorno fa di aver avuto la possibilità di lavorare su Halo e di averla rifiutata. Uno dei manager del gruppo Bungie, lo sviluppatore del gioco Halo che poi si rivelò un colossale successo, ha risposto indirettamente alle accuse.
Parlando con la stampa specialistica Frank O'Connor dei Bungie, ad esplicita domanda sul suo pensiero sulla scelta di Miyamoto, ha risposto molto scherzosamente: "Si, bene. Volevo solo mettere in chiaro e ribadire che i Bungie stanno lavorando duramente su un gioco platform che ha come protagonisti alcuni fontanieri -- ma non rivelo la loro origine etnica perchè non interessa a nessuno - ma lo abbiamo preso come un elfo, o una specie di guanto magico e noi risponderemo in stile scrolling 2D. Questo è tutto ciò che voglio dire".
In sostanza i Bungie scherzosamente accusano Miyamoto di rappresentare un mondo vecchio e passato (come quello di Mario Bros) e di non contare più molto nell'era del divertimento interattivo che loro hanno creato con Halo.