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Il comitato inglese che assegna i ratings ai giochi ha scoperto che l'interattività limita gli effetti della violenza.
La British Board Of Film Classification ha deciso infatti di modificare il proprio sistema di votazione dopo aver fatto una lunga ricerca sui videogiochi ed aver visto che l'interattività potrebbe limitare l'effetto della violenza sui giocatori.
The BBFC infatti usa al momento lo stesso set di parametri per giudicare sia i film che i giochi, ma dopo la pubblicazione di questa settimana ci si attende a breve una variazione dei criteri usati per i giochi. "Stiamo pensando di rivedere i parametri di giudizio dei giochi nei prossimi mesi e quella è una delle ragioni per svolgere questa ricerca", ha dichiarato il portavoce di BBFC, Sue Clark. "Noi abbiamo tradizionalmente apreso questa posizione perchè un gioco è interattivo e per definizione abbiamo bisogno di essere più attenti. Ma quando guardi un film hai meno controllo di quando giochi. E' quindi più facile per te perdere quel senso di realtà. Una delle conclusioni chiave di questo documento è che l'interattività davvero aiuta i giocatori a distanziare la realtà dall'esperienza adulta nei giochi".
Il documento citato è di 107 pagine ed intitolato: "Playing Video Games". Il progetto di ricerca associato è stato svolto con interviste a giocatori dai più giovani a quelli ormai di quaranta anni e discutendo le problematiche anche con i genitori dei giocatori ed i commentatori dell'industria.
La BBFC ha scoperto che i giocatori più piccoli sono influenzati a giocare a titoli come Grand Theft Auto e Manhunt sia dalla spinta degli amici che dalle cose negative che si scrivono sui giornali. Quindi parlare male di un gioco sembra aiutarlo a raggiungere il successo.
Ma molti dei ragazzi si trovano a disagio con la violenza specie quando giocano a giochi che hanno un rating solo per adulti.