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Sempre in cerca di un buon mezzo per dimostrare la potenza della PS3, Sony lancerà in un prossimo aggiornamento del firmware della console il programma Folding@Home, il cui principio è già conosciuto su PC. L'idea è semplice ma brillante: si tratta di installare un piccolo software che, collegato ad un centro di ricerche, durante l'uso della PS3, riceve istruzioni di calcolo e rinvia in seguito i suoi risultati ad un centro specializzato. Per l'utente, le risorse utilizzate sono trascurabili, ma per gli scienziati la massa di operazioni realizzate in un tempo record da migliaia, o milioni di macchine sono considerevoli.
La PS3 potrà così essere collegata all'università Stanford ed effettuerà calcoli legati alla lotta contro le malattie degenerative (Parkinson, Alzheimer ecc.)..
"Siamo davvero soddisfatti di questo accordo con SCE per il progetto Folding@home," afferma Vijay Pande, Professore Associato di Chimica alla Stanford University ed a capo del Folding@home. "Con la presenza della PS3 nel nostro network, saremo in grado di migliorare le nostre capacità computazionali per cercare di trovare cure contro alcune delle più gravi malattie."