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Microsoft Korea ha annunciato che l'Xbox 360 verrà ufficialmente venduta nel paese asiatico solo dal 24 Febbraio 2006, ma diversi utenti stanno già comprando la console tramite contatti all'estero o da altri canali commerciali. E l'azienda è preoccupata per le ripercussioni nelle successive vendite ufficiali.
"Vogliamo segnalare all'utenza che c'è una pesante tassa di importazione sull'Xbox 360", ha affermato il responsabile delle pubbliche relazioni di Microsoft Corea Cho Hyuk.
"Se scoperti, gli importatori illegali dovranno pagare 200.000 won (la moneta coreana, n.d.r.) per ogni console. Se poi c'è qualcuno ancora desideroso di averla anche se deve pagare quell'importo supplementare, non vogliamo certo fermarlo".
I 200.000 won (circa 164 euro) sono equivalenti alla differenza fra il prezzo al dettaglio americano e il prezzo che viene applicato al prodotto sui mercato illegali.
"Non vogliamo dire semplicemente che questi primi clienti sono poco corretti, perchè alcuni di loro possiedono anche due o più Xbox. Inoltre, le console vendute al momento illegalmente in Corea non hanno il supporto per il linguaggio coreano, quindi potrebbero non fare danni eccessivi alle vendite ufficiali dell'Xbox 360 ufficiale".
Microsoft non ha fatto ancora uscire la console in alcuni paesi dove la pirateria è molto in voga, come ad esempio la Cina.
"Stiamo perdendo i soldi vendendo l'Xbox 360, perché le parti della console costano più del prezzo al dettaglio. Il profitto verrà dalle vendite del software", ha aggiunto Cho, precisando che le 360 sono dotate di caratteristiche molto accentuate anti-pirateria. "Non sarà facile per i pirati duplicare i titoli Xbox 360 senza apparecchiature costose. Inoltre stiamo collaborando molto attentamente con Sony ed il governo per combattere contro la pirateria".