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Come già riportato sul nostro speciale Xbox 360 PAL di due giorni fa (vedi
qui), il popolo inglese è rimasto scontento per i meccanismi di vendita usati per l'Xbox 360. Fra mancanza di scorte per gli acquisti in contanti e pre-ordini di cui è mancata la consegna ci sono parecchie lamentele notevoli.
Un caso serio di imbarazzante errore di gestione ordini si è verificato ad esempio su Amazon, sito leader per la vendita online di prodotti elettronici e fidato da molti per la propria imparzialità. Il sistema di preodini dell'Xbox 360 messo su da Amazon non ha funzionato a dovere e molti appassionati che da settimane aveva già pagato la propria console non l'hanno ricevuta, mentre le scorte disponibili venivano messe in vendita a consumatori dell'ultimo istante che non avevano alcuna prenotazione! Alcuni consumatori addirittura si sono visti recapitare i giochi che avevano ordinato assieme alla console ma non la console stessa.
Amazon ha emesso oggi una nota di scuse verso i clienti che hanno visto svanire le proprie possibilità di avere la console per qusto errore: "Siamo molto dispiaciuti, in sostanza quando fai un ordine su Amazon questo viene assegnato a caso ad uno dei nostri tre centri di distribuzione. Quando le Xbox 360 sono arrivate sono state smistate ad uno dei centri e distribuiti ai clienti che avevano l'ordine presso quel centro. Siamo dispisaciuti per non aver notato il problema [per gli altri centri] prima. Sfortunatamente non c'è nulla che possiamo fare. Speriamo di ottenere altre console per i clienti che l'hanno persa, ma non possiamo prometterlo". I clienti in tale condizione riceveranno un buono da 10 sterline per il disagio oppure potranno cancellare il proprio ordine.
Amazon ha poi ricordato: "Sfortunatamente la domanda eccede i rifornienti a disposizione e si deve capire che altri negozianti sono nella stessa posizione. Noi siamo aperti con i nostri clienti e abbiamo mandato a tutti coloro che erano nella lista dei preordini un avvertimento il 2 Novembre, dicendo che gli ordini potevano non arrivare in tempo per Natale. Stiamo facendo tutto ciò che è possibile e stiamo lavorando con i nostri fornitori ma non possiamo promettere consegne in tempo per Natale".
Simili situazioni di disagio si sono registrate anche in molte altre catene con preordini mancati. Chi invece ha deciso di non accettare preordini si è visto inondare dai clienti. Questo è il caso di Tesco, uno fra i maggiori rivenditori inglesi, che ha messo la console in vendita in 130 fra i suoi negozi distribuiti in tutto il paese a partire dalla mezzanotte (molti fra i negozi di Tesco rimangono aperti 24 ore su 24) dell'1 Dicembre. Stessa situazione è avvenuta anche per ASDA, altra catena inglese che non ha fatto prevendite e riservato tutte le proprie scorte ai clienti che si presentavano per primi. Sono stati riportati casi di persone che hanno passato oltre 12 ore in attesa al supermercato nella speranza di poter essere fra i primi a prendere una console appena messa sugli scaffali.
Il capo di Xbox UK Neil Thompson ha difeso la politica del colosso americano dicendo: "Stiamo lavorando 24 ore al giorno con le fabbriche di produzione e abbiamo affittato ogni aeroplano per trasportare il tutto. Ma la domanda è eccezionalmente forte. Ci sono delle volte in cui la gente non può ottenere la console esattamente quando desidera".
I cinici insistono dicendo che questa è una strategia orchestrata da Microsoft da un lato per far pubblicità sul lancio e far crescere la domanda artificiosamente e dall'altro per 'rimandare' il più possibile la vendita delle console. Ogni mese che passa infatti il colosso americano può contare su risparmi consistenti in alcuni componeti chiave del sistema.