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Nolan Bushnell, vero e proprio guru del settore videoludico degli anni '80, ha rilasciato una presentazione sulle proprie nuove attivita' e ha discusso anche la relazione fra i videogiochi di un tempo e quelli di oggi.
Conosciuto un tempo come 'il padre dei videogiochi', l'autore del famoso Pong e' tornato dopo lungo tempo a discutere del settore che l'ha lanciato fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Nolan ha detto che il tempismo e' tutto negli affari anche se l'aver creato un videogioco di successo non assicuro un futuro di gloria. Lui stesso, dopo qualche anno sugli allori, ha dovuto cambiare settore entrando nella gestione di ristoranti e creando la catena Chuck E. Cheese, tutta pizza e arcade, con cui tutt'oggi vive.
Ma Nolan ricorda con piacere il tempo andato, e dice che una volta lo sviluppo era complesso senza i lussi di memoria e risorse disponibili oggi. Secondo lui il numero di videogiocatori nel tempo e' andato diminuendo passando da 44 milioni nel 1982 a 18 milioni di oggi. E perche'? Per l'eccessiva complessita' di cose. "La complessita' ha allontanato i giocatori casuali. La violenza ha allontanato le donne". E parlando di complessita' elogia gli sforzi di Nintendo per tornare ai concetti semplici di un tempo: "Il controller 3D che Nintendo sta preparando [per il Revolution] e' una ottima idea. Se guardi i controller di oggi con triangoli, X, quadrati e cerchi, fa paura. E' come una tastiera. La gente ha paura delle interfacce."
Ma il padre dei videogiochi non sogna un ritorno indietro nel tempo. per lui i videogiochi son ora solo un modo di attirare la gente. Il suo prossimo progetto e' quello di aprire dei locali/ristoranti che facilitino gli incontri fra amici e per farlo ha in mente il lancio di alcuni giochi da tavolo che aprano e facilitino la comunicazione fra persone. Il tempo di divertirsi con i videogames e' ormai andato per lui.