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ERAGON
Nato dalla penna di un autore poco più che ventenne (l'americano Christopher Paolini), il mondo di Eragon si colloca in quel filone del romanzo fantasy che non passa mai di moda e che riesce ad affascinare in ogni epoca. Eragon è addirittura arrivato in vetta alle classifiche dei best-seller del New York Times ed ha già avuto il suo seguito, Eldest. La trama del romanzo e del film parla di un giovane contadino destinato a diventare il nuovo cavaliere dei draghi, una figura, che, insieme ai mitici animali, è ormai estinta da tempo. Dopo aver trovato casualmente una specie di pietra, scopre che in realtà si tratta di un uovo di drago, che da lì a qualche ora si schiude, mostrando Saphira, la sua amica dragonessa. Il ragazzo vive ad di Alagaësia, popolato da creature di ogni genere, ma oppresso dal cattivissimo Re Galbatorix, e il suo braccio destro, il mago-spettro Durza, Maestro delle Arti Oscure. Da lì partono una serie di avventure e di scontri, che avranno il classico lieto fine, dopo una trama un pò scontata e senz'altro meno avvincente di altri capolavori del genere fantasy. Tratto direttamente dal film, il videogame per PS2 si interseca con le vicende della pellicola, ma, purtroppo, come quasi sempre avviene, il risultato è un titolo poco riuscito, anche se non completamente scadente. Dal punto di vista tecnico, Eragon si colloca su livelli discreti, sia per quanto riguarda la grafica che il sonoro. Partendo dall'analisi proprio del primo comparto, va sottolineato il buon design dei livelli e dei personaggi, dicretamente realizzati, con un buon design (sebbene spesso ripetitivo) e abbastanza ricchi di dettagli, anche se le textures non sono di alto livello. Le inquadrature delle telecamere, purtroppo, non sono sempre perfette, anzi spesso si impallano, impedendo in certe occasioni di visualizzare i nemici in combattimento. Va poi anche segnalata la scadente qualità delle scene di intermezzo in CG, soprattutto pensando che vi era la possibilità di accedere all'immenso materiale del film. Il sonoro sostanzialmente più che discreto, ma nulla di più. Si elevano le belle musiche, sebbene il campionamento non sia perfetto, mentre gli effetti sonori non sono niente di eccezionale, a cominciare dai semplici suoni di battaglia che sono in larga parte prevalenti. Buone le voci dei personaggi, così come il doppiaggio in italiano, anche se i dialoghi non sono certo indimenticabili. Il gioco realizzato dal team Stormfront Studios - già autori dei non certo indimenticabili Il Signore Degli Anelli: Le Due Torri e Demon Stone - è sostanzialmente un action con qualche elemento platform poco significativo. Il prtagonista Eragon, affiancato dal maestro Brom (che potrà essere controllato da un altro giocatore) dovrà superare una serie di livelli a scorrimento fisso affrontando i tanti nemici a colpi di spada, con arco e frecce ed anche con la magia. Il drago Sapphira si vedrà invece in poche occasioni, sia per gli attacchi più pesanti, sia come come mezzo di trasporto in mini-sezioni di volo. Il sistema di controllo è facile ed intuitivo, consentendo senza problemi l'utilizzo dei vari attacchi (incantesimi, frecce, colpi semplici) Ma la lacuna maggiore di Eragon è la sua eccessiva facilità che -nonostante i tre livelli di difficoltà- in un paio di giorni si termina e la ricerca delle uova segrete non è uno stimolo certamente sufficiente. Inoltre, va considerata l'intelligenza artificiale dei nemici lacunosa e priva di grandi stimoli, anche se la modalità per due giocatori garantisce qualche ora di divertimento in più. Tirando le somme, Eragon è un titolo solo sufficiente, e non rimarrà certo negli annali della storia videoludica. In fondo, si tratta di un gioco senza grandi pretese se non quella di divertire per un pò di tempo. In questo ci riesce, sebbene verrà completamente apprezzato soprattutto dai fans del film o dai lettori del libro omonimo. Per gli altri, si tratta di un videogame buono per una o due settimane, divertente, ma non privo di tante lacune tecniche.
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