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Il nucleo di patchers italiani di Winning Eleven è stato sempre fra i migliori in campo europeo e mondiale, con lavori generalmente di ottimo livello ed innovativi. Fra i gruppi più importanti si distinguevano i Wendetta ed il team WE Lab che proprio recentemente hanno deciso di fondersi nel WEndetta LAB, formato da poco più di una ventina di ventina di membri, che si occuperà di realizzare le patch per la serie Winning Eleven. Ed il primo frutto di questa unione è la patch per Winning Eleven 9 PS2, denominata WEndetta LAB 1.0. Sostanzialmente, si tratta solo di un lavoro di traduzione - comunque fondamentale in certi settori del gioco- in italiano di ogni cosa presente in lingua nipponica: menu, nomi, testi, menu, stadi, leghe, arbitri, palloni. Per il resto, il versante grafico non offre nulla di nuovo rispetto a Winning Eleven 9 giapponese. Infatti - a parte le traduzioni dei nomi dei club e qualche piccolo tocco di classe qua e là (tipo la sostituzione dei giornali giapponesi del Nippon Challenge: ora Gazzetta e Corriere dello Sport)- sono poche le novità. Questo non è necessariamente un male, dato il grande livello visivo proprio di WE 9, ma forse era lecito aspettarsi qualcosa in più, magari l'aggiornamento delle maglie delle squadre (ferme sia per modelli che per sponsor a quelle del campionato scorso) o nell'aspetto estetico di taluni giocatori che sono poco somiglianti (i "soliti" J. Zanetti, Cannavaro, lo stesso Adriano). Anche il sonoro non presenta nulla di più di quanto ascoltato in Winning Eleven 9. Dunque spazio al solito commento giapponese di Kabira e Kitazawa, con le classiche, pittoresche ed incomprensibili frasi in giapponese, ma condite con l'ovvia enfasi e partecipazione. Anche in questo settore si sente la mancanza di cori specifici per le varie squadre come è ormai regola in tantissime altre patch (italiane e non). Nulla di tutto ciò, purtroppo, e dunque spazio ai cori sincopati e degni di un coro di voci bianche già presenti di default in Winning Eleven 9. Invariati -infine- anche gli effetti sonori generali. Sul fronte della giocabilità c'è ovviamente più di un miglioramento grazie alla traduzione integrale dal giapponese all'italiano. Spazio così ai tutti i nomi delle squadre tradotti al 100% (incluse le squadre del Nippon Challenge) le nazionalità dei giocatori tradotte e assegnate, ai nomi dei giocatori tradotti al 100% (Nazionali, Club, Nippon Challenge, Classics, Extra-Player). Se l'opera di traduzione è stata senza dubbio meritoria ed anche di buon livello, c'è purtroppo da sottolineare come non sia stato assolutamente tenuto in conto un punto importante riferito alle squadre (soprattutto italiane), ossia l'aggiornamento al campionato 2005-2006 delle rose dei giocatori. Troviamo così tutte le squadre già presenti in Winning Eleven 9 senza alcun cambiamento se non la traduzione dai caratteri kanji all'italiano. Questo è sicuramente un grosso punto debole che inficia non poco il valore complessivo di di questo lavoro. Infatti, vedere squadre come la Reggina che al 70% sono rimaste con giocatori che dall'anno scorso ad ora sono stati venduti (Bonazzoli, Mozart, Balestri e tanti altri) poteva essere accettabile un mese fa, ma in una patch di Settembre è molto meno comprensibile. Peccato, perchè con qualche giorno di lavoro in più si poteva migliorare un bel pò l'intera patch. La longevità è un altro elemento praticamente invariato rispetto al WE 9 originale. Le competizioni sono infatti le stesse di WE 9, ma, grazie alla traduzione italiana, sono ovviamente molto più fruibili. Ciò vale soprattutto per la Master League, i cui segreti e le cui peculiarità sono tutte molto più comprensibili e facili da gestire. Per il resto, poco da segnalare, a parte la traduzione dei nomi e la sistemazione delle squadre "fasulle" presenti, ossia le squadre del campionato tedesco e parte di quelle inglesi. Grazie alla patch ,infatti, ogni squadra ha il suo vero nome ed il suo logo originale. Interamente confermate tutte le squadre nazionali e le proprie competizioni. In conclusione, la WEndetta LAB 1.0 si rivela un discreto lavoro ma nulla più. Al giorno d'oggi dalle patch ci si aspetta molto di più: cori personalizzati, musiche, aggiustamenti grafici e via così. In più, il valore dei due team che hanno realizzato questo lavoro è di grande livello ed in passato entrambi avevano sfornato lavori ben più meritevoli di attenzione per i vari WE. In ogni caso, il lavoro di pura traduzione è stato fatto più che discretamente e senz'altro aiuta a districarsi in certi meandri di WE 9. Da questo punto di vista, nulla da dire. Ma forse la fretta, forse l'iter di unione fra i due gruppi ha fatto sì che venisse fuori un qualcosa di poco significativo e sicuramente limitato. Per il futuro, ci aspettiamo ben altre realizzazioni dal neonato team WEndetta Lab, proprio perchè il talento e l'esperienza sono davvero presenti in altissima quantità nei vari membri del gruppo.
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