|
Fin dalla sua uscita su Nintendo 64 alla fine degli anni 90, la serie Turok ha convinto il pubblico e la critica, anche se poi il terzo episodio si era rivelato mediocre. Dopo quasi sei anni di silenzio ed un cambiamento del team di sviluppo, la serie fa ora il suo grande ritorno su Xbox 360 e PS3, in un nuovo gioco sempre ricco di dinosauri e di ambienti futuristici e sempre con il mezzosangue Turok come protagonista. Inserito in un'unità speciale di marines spaziali dal nome di Whiskey Company, questa volta la sua missione è quella di eliminare Roland Kane (l'ex mentore di Turok) e il suo esercito, la Mendel-Gruman all'interno di un pianeta ostile. Naturalmente, in omaggio alla tradizione, durante l'avventura i classici dinosauri saranno i grandi protagonisti insieme a mostri di varia specie ed abitanti inattesi del pianeta. Insomma, una sceneggiatura un pò scontata, anche se comunque di discerto fascino, a cui si abbina una realizzazione tecnica di ottimo livello. L'impatto grafico è infatti di buonissima fattura, a cominciare dalla ottime locations, che riescono a riprodurre al meglio gli ambienti, sia quallli militari che quelli delle giungle, delle caverne e delle foreste dalla vegetazione lussureggiante. Tecnicamente, tuttavia, il titolo di Propaganda Games approfitta della grande qualità dell'Unreal Engine. Ed il risultato visivo resta sempre complessivamente buono in tutti gli ambienti del gioco.In pìù, c'è anche una discreta varietà di locations: si va dalla vegetazione del pianeta verde - molto convincente, con erbe alte spazzate dal vento o alberi giganteschi che danno alle decorazioni un ambiente particolare- agli antri bui e infidi delle viscere della terra, per passare poi ai classici interni delle basi militari. Insomma, un ottimo impatto visivo, "impreziosito" anche da effetti apprezzabili, in particolare quelli che creano una nebbia leggera che galleggia a volte sopra il suolo e rafforza la sensazione che soffoca ed umida dell'atmosfera o le lingue di fuoco che sgorgano nelle caverne. Alcuni luoghi risultano un pò più spogli, poiché le pianure rocciose di una valle arida o gli interni di una base ostile impressionano ovviamente meno, ma, lo ribadiamo, l'aspetto grafico di Turok nell'insieme è di ottimo valore. Sul fronte sonoro si segnala la presenza di qualche problema, soprattutto per la presenza di un doppiaggio italiano mediocre e spesso poco udibile per quanto è di basso volume. Più che soddisfacente, invece, l'accompagnamento musicale presente, grazie a musiche d'effetto e ben appropriate per le fasi di gioco, ed anche con effetti sonori validi che conferiscono il giusto pathos alle varioe missioni. Classico FPS, Turok è "spinto" dall'Unreal Engine, che garantisce una realizzazione abbastanza solida, il titolo del team Propaganda Games propone un'avventura molto classica e lineare sul fronte della giocabilità. Fortunatamente, la caccia ai dinosauri e gli scontri con i tanti nemici nella giungla ostile e gigantesca sono estremamente coinvolgenti e divertenti, grazie ad un buon lavoro sul livello progettazione e, soprattutto, grazie all'eccellente IA dei nemici (soprattutto ai livelli di difficoltà più alti) Inoltre, non manca una certa varietà di situazioni e di armi che rende l'azione divertente e mai uguale: Turok potrà così sorprendere i nemici infilandosi con discrezione dietro di loro per finirli con un colpo di coltello, oppure si può optare per l'arco e scoccare silenziosamente alcune frecce nascondendosi dietro qualche cespuglio o nell'erba alta. Le vere star del gioco restano però ovviamente i dinosauri, di cui ne esistono una notevole varietà nel gioco: dai velociraptors, ai parasaurolophus pacifici per arrivare ai terribili T-Rex. La maggior parte delle "bestioline" sono, fra l'altro, molto rapide e non esitano ad attaccare con una certa razionalità, anche approfittando della vegetazione per mascherare al massimo i loro movimenti, rappresentano dunque avversari ardui, sia potenti che resistenti. Ci si potrà un pò rammaricare della linearità del gioco, mascherata di tanto in tanto dalla dimensione di alcuni livelli, anche se l'intero gioco si conclude in 10-14 ore. Per fortuna, i punti di salvataggio sono abbastanza distanti gli uni degli altri e dunque la difficoltà viene ad aumentare un pò. Purtroppo, longevità di Turok ha anche il limite e la tendenza a cadere in una certa routine e ripetitività ma, per fortuna, la presenza della modalità multiplayer (giocabili fino a 16 contemporaneamente) su 7 mappe su cui sfidare chiunque su XBOX Live nelle modalità più tipiche (deathmatch, capture the flag, oppure collaborare ed eliminare tutti i dinosauri presenti nei vari schemi). Dopo essere scomparso tutti questi anni, la serie Turok è di ritorno con un episodio più "nervoso" e moderno, ma risolutamente nella stirpe dei suoi predecessori. Nel solco della tradizione, il team Propaganda Games ha comunque inserito un ottimo livello tecnico ed una notevole giocabilità. Peccato solo per una certa ripetitività nell'azione che rende Turok adatto quasi esclusivamente agli amanti degli FPS.
|