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Era il 1975 quando un giovanissimo Steven Spielberg presentava al mondo il suo thriller-horror "lo Squalo", primo titolo di una serie di grande successo, arrivata fino al quattro films, sebbene di qualità notevolmente inferiori rispetto al primo. La prima pellicola si basava su una grandissima tensione a causa del "protagonista", un enorme e ferocissimo squalo bianco che terrorizza l'amena isola di Amity negli Usa, mietendo vittime su vittime. Dopo una lunga serie di morti ed incidenti, tre coraggiosi iniziarono finalmente una caccia al mostro, in cui la tensione era ancor più forte e la paura ancor più presente. Da quei tempi sono passati oltre vent'anni, ma il genere thriller-fobico riferito agli animali (vedi, per esempio, il recente successo di Snakes on the Plane) è sempre coinvolgente per il pubblico. Da queste considerazioni sono partiti i programmatori del team Appaloosa Interactive, per realizzare un videogame basato su quel vecchio film, cercando di catturarne il pathos, l'azione e, soprattutto, l'adrenalina che generava nello spettatore. Ma, per rendere la meccanica di gioco più originale ancora, il team ha pensato di creare un gioco dove lo squalo del film non fosse la preda, bensì il cacciatore Del resto, i programmatori dello studio in questione avevano già alle spalle l'esperienza di Ecco the Dolphin, titolo concettualmente molto vicino a questo. La meccanica videoludica che ne è venuta fuori è senz'altro molto originale ed anche intrigante: in un videogame non si era mai vista finora la possibilità di "impersonare" un feroce squalo alla caccia di prede umane e non. In più, l'intera impostazione di gioco funziona quasi sempre discretamente bene, penalizzata solo da una certa difficoltà nella gestione dei comandi. La trama del videogame Lo Squalo parte proprio da Amity Island, il teatro delle scene del film, un luogo che sta crescendo grazie anche agli interventi di prestigiose firme per aumentare il giro economico dell`isola. Proprio l`incremento della popolazione e l`attività industriale di Amity Island ha fatto sì che l`interesse di un gigantesco squalo bianco fosse attratto sull`Isola. Il giocatore dovrà combattere contro Cruz Ruddock, il giustiziere del primo Squalo, sfuggendo anche alle mire di Michael Brody che vuole catturare lo Squalo per le proprie ricerche scientifiche. Ed il gioco prende il via dalle storie dei personaggi, ma con un diverso protagonista: lo Squalo. Dal punto di vista tecnico il gioco è su un livello qualitativo medio-alto. La grafica è complessivamente buona, con punte di eccellenza in certe situazioni: già dalla riproduzione poligonale dello squalo -bello grosso e molto dettagliato- si comprende come ci sia stata una buona cura nel lavoro dei programmatori. Ed anche le animazioni del nostro predatore sono all'altezza della sua sagoma: belle, fluide e molto realistiche, sia quando ci si limita a muoversi in mare, che quando si azzanna o si colpisce qualcosa con la pinna caudale. La riproduzione delle locations marine è varia e ricca di dettagli, con vari animali marini (alcuni, fra l'altro, attaccano il nostro squalo senza alcuna remora quando lo vedono in difficoltà), piante, e anche vari relitti sul fondo. Buone le textures ed i colori, così come le performances del motore di gioco ed eccellenti gli effetti visivi, come trasparenze, riflessioni, la vista squalo e vari effetti sottomarini (schiuma, bollicine, ecc.) Dal lato negativo c'e da segnalare la presenza di un fastidioso effetto pop up in vari momenti del gioco e, soprattutto, la cattiva gestione del sistema di inquadrature, con telecamere che spesso penalizzano il campo visivo ed impediscono di fare le scelte giuste, anche considerando la poca facilità di gestione del metodo di controllo. Infine, c'è anche da notare la grande cruenza del gioco: molto sangue e scene di forte impatto (lo squalo che sbrana pezzo a pezzo le varie prede umane e non, con tutta l'acqua circostante che si colora di sangue). Il sonoro è forse un pò ripetitivo come musiche di accompagnamento all'azione, ma si tratta comunque di pezzi drammatici che si sposano perfettamente con l'azione di gioco e, soprattutto, sono di buona qualità. Gli effetti acquatici sono invece poco significativi, ma svolgono comunque il loro compito. Infine, va segnalato che le (poche) voci dei personaggi, così come le varie cut-scenes, siano tutte in inglese con sottotitoli italiani. Il settore dove però emerge completamente l'originalità e la particolarità di questo titolo è proprio al giocabilità. Il controllo dello squalo nei luoghi del set del film offre buoni momenti di azione per una trama comunque lineare, sebbene generi spesso pura adrenalina. Lo scopo finale consiste nel riuscire ad evitare di essere catturati e nel completare una serie di missioni, una trentina in totale, di vario tipo e spessore e con soggetti diversi. L'azione è sostanzialmente action, ma con qualche consessione alla pianificazione tattica: in alcune missioni è infatti alquanto decisivo valutare con calma ed attenzione il momento giusto per l'attacco verso i vari obiettivi, dato che sarà necessario anche portare a termine dei compiti di precisione. Ad esempio, nella scena della riserva marina, lo squalo dovrà assalire degli scienziati per poi spostarli verso dei punti precisi per attivare il meccanismo di apertura delle porte. Facile a dirsi, ma spesso difficile a farsi, soprattutto considerando la discreta grandezza della riserva ed il fatto che appena vedono lo squalo gli sceienziati corrono subito via, impedendo spesso l'assalto al momento giusto. Detto questo, va ribadito il vero puntro debole del gioco: il suo sistema di controllo. Infatti, la gestione dell'enorme squalo è tutt'altro che semplice ed intuitiva, soprattutto all'inizio, e non si può certo dire che gli sviluppatori abbiano peccato di realismo nel voler simulare a puntino le mosse di un bestione così pesante e dalla grande mole. Dopo qualche partita, per forrtuna le cose migliorano, sebbene non si giunga mai a definire "amichevole" il meccanismo di controllo. I tasti di base sono il joypad analogico sinistro per la direzione, R1 per il morso e lo sbranamento, L1 per il colpo vioplento con il muso, L2 per la codata, quadrato per la mira, triangolo per la vista squalo e cerchio per il salto. Per attaccare i nemici ed i vari oggetti su schermo, lo squalo ha così a disposizione potenti morsi, codate e testate: pochi? non è così, data la violenza e la potenza distruttiva che emanano. Piuttosto, si sente invece la mancanza in certi livelli di una sorta di aggancio con i denti, in modo da trascinare le prede da un punto ad un altro senza necessariamente mangiarle. In tutto, sono oltre 10 gli scenari da distruggere, con danni in tempo reale a nemici intelligenti, veicoli e strutture, attacchi subacquei, di superficie, in modo da variare un pò la meccanica di gioco. L'ambiente esplorabile è diviso in tre zone, caratterizzate da diverse peculiarità, sia per quanto riguarda la flora che la fauna (abbastanza varie entrambe), che si andranno a sbloccare. La longevità è senz'altro accettabile, vista la presenza della storia principale e delle sotto-missioni, ma purtroppo va segnalata l'assenza di qualsiasi tipo di multiplayer e ciò penalizza un pò il valore della longevità del titolo In conclusione, Lo Squalo è certamente un titolo di livello più che discreto, soprattutto grazie alla sua originalità ed al sottile piacere di azzannare virtualmente le varie prede, agendo da vero signore degli abissi. Una certa ripetitività nella meccanica di gioco e la macchinosità del sistema di controllo finisccono un pò per penalizzare l'intera valutazione. Rimane comunque un titolo adrenalinico, spesso molto violento e che piacerà ai fans della serie cinematografica ed, in generale, a chi ama l'azione.
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