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" Sparta è sotto assedio... Prima che io regnassi, l'invasione dell'Impero romano del mondo libero condotta dall'imperatore Tiberio si diffuse senza pietà nella nostra terra. Impotenti, guardammo Atene cadere e la Grecia venire conquistata. La città di Sparta mantenne l'atteggiamento di sfida e le torce nemiche non avevano mai illuminato le mura della nostra cità, ma da guerrieri spartani sapevamo di poter resistere contro l'imperatore..."
Inizia così Spartan Total Warrior, un videogame action di stampo mitologioco,creazione del team di programmazione inglese The Creative Assembly (già autori di Rome:Total War per PC), acquisito da qualche tempo da Sega. God of War ha aperto una strada che ora qualcun altro prova a percorrere, tentando di ricalcarne i successi. La mitologia ed un periodo storico di grande fascino come quello della Grecia classica e di Roma antica ultimamente sono stati infatti riscoperti anche in campo videoludico. Spartan Total Warrior vi si ispira grandemente, anche se la maggior parte dei personaggi presenti nel gioco, pur storicamente esistiti, non hanno vissuto in epoche storiche contemporanee, e dunque la trama, almeno dal punto di vista puramente cronologico, è un'invenzione bella e buona. Leonida re di Sparta, l'imperatore Tiberio, il romano Crasso e tanti altri personaggi del gioco non sono dunque inventati, ma sono storicamente incompatibili. Ciò non ha importanza, comunque, ai fini del valore videoludico del titolo in sè. Il comparto grafico del gioco dimostra, infatti, come ci si trovi dinanzi ad un titolo di grande qualità, realizzato con ottima cura e quasi senza difetti nella sua creazione. Una delle cose meglio riuscite riguarda la ricostruzione di ambienti e locations di gioco, che, a parte certe armi e macchine da guerra, rivelano attenzione nella ricostruzione storica. Per esempio, le case e le strade di Sparta (e poi lo stesso accampamento romano) risultano essere come ognuno di noi si immagina una città dell'epoca, con alte mura di protezione, case basse, strade lastricate, architetture imponenti. Anche l'abbigliamento dei guerrieri spartani e dei soldati romani appare ben credibile, con elmi, lance, spade, mantelli, archi, scudi e quant'altro fosse necessario per una battaglia. La cosa più impressionante dal punto di vista tecnico è però lo straordinario motore grafico che riesce a gestire decine e decine di oggetti e personaggi su schermo. Il gioco è infatti pieno zeppo di battaglie all'ultimo sangue spada in pugno, con enormi masse di guerrieri di una parte e dell'altra che si fronteggiano contemporaneamente. E tutto questo brulicare di personaggi e su schermo avrebbe potuto davvero rappresentare un grosso problema per il gioco. Ma così non è stato, grazie alla perizia dei programmatori che sono riusciti a creare un motore di gioco davvero efficiente, che riesce a gestire efficacemente non solo tanti soldati insieme, ma anche i diversi effetti visivi presenti. Esplosioni, raggi luminosi, i colpi speciali e, soprattutto, il sistema del colpo di grazia rallentato con cui il nostro guerriero finirà i nemici in certe circostanze. In questa occasione lo schermo quasi si fermerà per mostrare in una sorta di replay l'azione veemente del nostro guerriero, che, dopo un serie di colpi consecutivi, punterà uno dei nemici più vicini per infilzarlo con inaudita violenza e tagliargli la testa o scaraventarlo il più lontano possibile. Questa descrizione è utile anche per parlare del clima di grandissima violenza presente nel gioco: sangue dappertutto, tagli di teste con il resto del corpo che rimane per qualche secondo in piedi e tutta una serie di battaglie con morti dappertutto. Da segnalare inoltre la buona caratterizzazione dei personaggi (spartani, romani, barbari, ecc..), l'eccellente qualità delle animazioni e ed il vero splendore di certi nemici visti su schermo: il robot meccanico Talo, ad esempio, è davvero degno di nota. Di negativo, il comparto grafico del gioco presenta sostanzialmente due cose, una delle quali piuttosto incidente su alcune missioni. Il difetto meno grave riguarda la qualità non eccelsa delle tante cut-scenes, di un livello sotto la sufficienza. Ma, del resto, per mantenere quel numro di protagonisti sul campo qualcosa doveva essere sacrificato. E meglio una cut scene scarsa che uno scrolling poco fluido o penalizzante. Il problema più penalizzante riguarda invece il comparto delle inquadrature, che abbastanza spesso non riescono a seguire degnamente l'azione. A ciò si può ovviare con lo spostamento manuale della telecamera tramite lo stick destro, ma ciò richiede comunque uno o due secondi di tempo per essere fatto. Tempo che parecchie volte (soprattutto nei livelli più avanzati) non è disponibile e che può fare la differenza in uno scontro serrato. Come quello grafico, anche il comparto sonoro si rivela degnissimo e ricco di valore. Una gran cura è stata iposta nelle musiche, varie e che si accompagnano splendidamente alle tante fasi di gioco. Ci sono i toni epici (con i cori), toni concitati e persino l'accelerazione del battito cardiaco del protagonista quando l'energia sta per finire. Una nota di merito va al buon doppiaggio in italiano, con voci accettabili ed una traduzione decente. Tante le frasi presenti e quasi tutte appropriate durante i combattimenti (tipo "Muori, cane romano", "Vita da cane, morte da cane", e così via su questa falsariga). Il quasi è dovuto al fatto che qualche volta tali frasi le si ascolta nei contesti sbagliati. Per esempio, abbiamo ascoltato "Muori, cane romano" nello scontro del villaggio dei barbari, dove di romano non c'era neanche l'ombra. Da rimarcare, infine, anche il buon valore degli effetti sonori, con ruumori di battaglie, esplosioni, urla, grida di agonia e quant'altro. La giocabilità è poi davvero degna di nota, e questa è forse la sorpresa più lieta. Era da un pò che non ci divertivamo così tanto con un videogame, soprattutto per l'adrenalina e la voglia di massacro videoludico che stimola costantemente. La struttura di gioco ricorda molto da vicino la serie Dynasty Warrior, con il grandissimo numero di nemici contemporaneamente su schermo, tutti da affrontare contemporaneamente. Spartan Total Warrior è infatti un titolo fatto di azione pura, veloce e con un tasso di violenza molto alto. Un sistema di controllo facile ed intuitivo favorisce poi il fruire soddisfacente dell'azione: lo stick sinistro per i movimenti, quello setro per ruotare la telecamera, triangolo per piccoli salti, un tasto per la guardia (L2), che però serve anche in funzione di attacco per dare dei violenti colpi di scudo e fettare in terra il proprio avversario, un attacco semplice e veloce con X ed uno più lento ma potente con R1, mentre per una "mazzata" collettiva si può usare cerchio. Infine, da segnalare gli attacchi speciali con R2. L'arsenale presente non mancherà poi di soddisfare ogni esigenza: spade, asce, sciabole, martelli da guerra, lance, pugnali ci accompagneranno lungo la nostra avventura, senza dimenticare il fidato arco per i colpi a lungo raggio, dotato di frecce infinite potenziabili. A tutti questi "gingilli" si aggiunge poi anche lo scudo che, come detto, oltre alle parate, consentirà utilissimi attacchi di sfondamento che sono fondamentali per uscire da situazioni critiche nelle quali il nemico è davvero chiuso in una guardia serrata. Una particolare menzione va fatta nei confronti dell'IA, sia dei compagni che degli avversari. I nostri alleati spartani infatti agiscono con criterio, dando aiuto quando sono nelle vicinanze e comportandosi in maniera logica. Altrettanto fanno i perfidi nemici, che, per esempio, lungi dal farsi massacrare stupidamente, tentano attacchi contemporanei in massa dai quttro angoli, in maniera tale da poter sferrare un attacco dalla direzione di volta in volta scoperta. E più si va avanti nel gioco, più le cose si fanno difficili ed il nemico è più "evoluto". Per esempio, nel villaggio dei barbari con le capanne incendiate, i nemici tentano non solo di combattere con le armi, ma anche di buttare nel fuoco gli Spartani togliendoli così facilmente di mezzo. Il buon numero di livelli, l'ottima IA, la grandissima massa di nemici ed i tre livelli di difficoltà presenti (ma già il secondo è davvero ostico) garantiscono un bel pò di divertimento. L'unico dubbio può derivare dalla totale linearità dell'azione di gioco (uccidi-massacra-compi qualche piccola azione-torna ad uccidere e massacrare), che qualcuno potrebbe trovare ripetitiva e -alla lunga-noiosa. Certo, per chi ama uno stile di gioco più sofisticato e riflessivo, questo gioco non lo amrà alla follia. Ma- data la qualità- una partita la faranno volentieri la gran parte degli utenti PS2. Spartan: Total Warrior è insomma un titolo di grandissimo livello dove il divertimento e l'azione frenetica sono i veri fattori protagonisti. Il fascino della classicità, la buona scelta dei personaggi mitologici, e quel tanto agognato appeal del "ancora una partita e poi spengo" proprio solo dei grandi titoli, rendono il gioco un top-game del 2005 non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello del divertimento puro e brutale. Peccato solo per il cattivo funzionamento delle inquadrature, che penalizzano un pò il gioco nella sua valutazione numerica. Ma, a parte questo, Spartan: Total Warrior si rivela un grande titolo, in grado di divertire ed impegnare allo stesso tempo.
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