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Calciatori, razza eletta: soldi, donne, feste alla moda, vacanze da sogno, fisici scolpiti, ogni possibile desiderio esaudito. I giocatori di pallone rappresentano oggi (con guadagni notevolmente più alti) ciò che gli antichi gladiatori erano per gli antichi romani, ma con la differenza che sul piano sociale questi nuovi eroi vantano una considerazione ben maggiore dei guerrieri morituri di un tempo. E se ognuno sogna una vita da calciatore, alla "se ci avessi i soldi di Inzaghi", senza purtroppo nella maggior parte dei casi poterla realmente avere, ecco ora arrivare su PS2 Soccer Life, ossia una simulazione di tutto ciò che fa parte della vita di un potenziale professionista del pallone, la cui carriera (ed annessi) va costruita settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno. Nel gioco si impersona infatti un calciatore all'inizio della sua carriera che, partendo dalla categoria delle squadre primavera ha ovviamente l'obiettivo di arrivare a militare nelle squadre più blasonate, al fianco di campioni come Vieri, Del Piero e Totti. Ma la novità tanto pubblicizzata rispetto ad altri titoli manageriali, stava nel fatto che in Soccer Life il calcio in sè aveva effettivamente la parte principale, ma non era comunque tutto. Dunque spazio alle interviste con i giornalisti, alle discussioni contrattuali con il manager e la parte sportiva con l'allenatore ma spazio anche agli amici con cui uscire la sera, il corteggiamento (e relativi regali) alle veline di turno per scegliere una fidanzata ed a varie altre situazioni che si presentano nella vita reale degli atleti. L'idea di fondo che animava questa realizzazione del team giapponese Cavia (con la produzione di Banpresto) era comunque di buon appeal, soprattutto per dei paesi calciofili come il nostro. Ed il discreto successo della versione giapponese del gioco aveva indotto i produttori a realizzarne una versione adeguatamente tradotta per il mercato PAL, che era attesa con un certo interesse per la sua originalità e gli "argomenti" che conteneva al suo interno. Purtroppo però, pur con delle premesse così interessanti, l'analisi tecnica del gioco è stata impietosa, rivelando infatti un titolo assolutamente scadente sotto tutti i punti di vista. La lista dei difetti di Soccer Life inizia da una grafica approssimativa e di scarsa qualità, a partire dal breve filmato iniziale in CG. La pochezza dell'impianto grafico si manifesta per la maggior parte dei casi sotto forma di schermate statiche. In ognuna di queste, appaiono di volta in volta varie immagini stilizzate dei vari personaggi, in formato cartoon, che a seconda delle circostanze si "relazionano" con l'utente grazie a delle piccole sottoschermate dove sono presenti le frasi dei dialoghi (solo testuali). Spazio dunque al procuratore che propone le varie offerte d'ingaggio, all'allenatore che imposta le fasi di preparazione, ed alle varie presenze (ragazze da corteggiare, amici ecc.) che popolano l'universo del gioco. E quando si passa sul terreno di gioco, non è che la situazione migliori: la simulazione delle partite è infatti molto scadente, con giocatori non somiglianti alle controparti reali ed un motore di gioco che gestisce le azioni davvero di infimo livello. Il comparto sonoro del gioco è quasi inesistente, se si eccentua la pomposa introduzione musicale presente nel filmato in CG proposto in apertura. Per il resto, poco o nulla, a parte qualche sporadico effetto sonoro; di dialoghi parlati neanche l'ombra. La giocabilità è anch'essa un settore del gioco gravemente carente. La curiosità iniziale si spegne quasi immediatamente, anche a causa di un'interattività molto limitata, per non dire praticamente inesistente. Soprattutto all'inizio infatti, quando si partirà da zero con il proprio (o i propri) calciatori da fare crescere, ci si troverà costretti solo a cliccare il pulsante per far avanzare il tempo virtuale. I giocatori giovani hanno infatti la necessità di crescere nel tempo per poter esordire nelle partite. Nel frattempo, su schermo appariranno insulse informazioni sui vari campionati in corso (anche su quelli che non interessano direttamente il proprio personaggio), che sono utili solo a far aumentare la noia. Si inizia con un montepremi di 100000 euro per l'ingaggio di alcuni giocatori (massimo cinque per anno) da far esordire nella primavera di una squadra a scelta (ci sono i club dei cinque campionati europei più famosi (Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra), ma con nomi fittizi, ad esempio per l'Italia si troverà il Milan chiamato Milanese, la Juve Piemontese, la Reggina Calabresi, il Brescia Rondinelle, ecc..). Come detto, nel primo anno virtuale c'è solo la noia di leggere qualche notizia o di fare qualche scelta poco divertente, come mandare uno dei giocatori ad allenarsi all' estero spendendo un a parte di budget ed aspettando che qualcuno venga ingaggiato effettivamente da una squadra professionista, iniziando la parte gestionale vera e propria. Quando un proprio giocatore avrà ricevuto le offerte e si decide di accettarle, si aggregherà alla nuova squadra il primo di settembre dell' anno successivo(il gioco avanza a settimane oppure a mesi). Quando si arriva nella nuova squadra iniziano le scelte, sia per quanto riguarda la parte sportiva vera e propria, sia per il "contorno". Per quanto riguarda la progressione della carriera, bisognerà gestire gli allenamenti, scegliendo per esempio se allenare la parte fisica o quella tecnica, se disputare una sessione individuale o una con la squadra e se seguire i consigli dell'allenatore o meno. L'allenamento in sé è comunque solo un'emerita presa in giro: in determinati casi il tutto si svolgerà automaticamente in una decina di secondi e non si potrà interagire per nulla, in altri bisognerà premere nel momento giusto una combinazione di tasti che verrà illustrata tramite una barra sotto lo schermo, e che determinerà la riuscita o meno dell' allenamento. Si potrà poi passare il tempo uscendo con i compagni (scegliendoli da una lista fra quelli disponibili o meno), ma bisognerà pagare una certa cifra per la loro compagnai (chissà perché...) o con le varie donne conosciute durante l'arco del gioco (con degli incontri spesso tanto casuali quanto ridicoli: per esempio, ci è capitato di incontrare la nostra futura sposa quando le abbiamo rovesciato sul vestito una tazza di caffè e da lì è scaturito l'aggancio) e che vanno conquistate con regali e costose uscite. Dai vari incontri con le ragazze di turno, verranno aggiornate le statistiche amorose, l' energia consumata, la motivazione, ecc..). Naturalmente non manca la sezione shopping dove acquistare la macchina figa o la casa più bella. Il tutto gestendo lo stipendio che il club versa regolarmente alla fine del mese. Se si antepongono agli allenamenti per la vita notturna e per le donne, ciò si ripercuoterà sui rapporti con l'allenatore (con le conseguenze facilmente immaginabili, ossia panchina ed ancora panchina), con i compagni e sui giudizi della stampa. Si potrà poi far visita all'allenatore del club e discutere così del ruolo nella squadra, cercando di conquistare la fiducia del mister per convincerlo ad inserirci in formazione. Impresa che all'inizio sarà molto difficile, e, conseguentemente, il calcio giocato dal campo lo si vedrà solo molto tardi. Quando finalmente uno dei propri giocatori sarà divenuto titolare oppure giocherà qualche partita, si potrà scegliere di vedere le migliori azioni della partita (e, molto di rado, interagire con qualche azione premendo un tasto al momento opportuno) oppure di seguire la partita dall' inizio, con una modalità in cui vengono segnalati solo i gol. Quando invece (e sarà la maggioranza dei casi) il giocatore non sarà nemmeno convocato per la partita, comparirà solo il risultato finale, con la formazione titolare, le pagelle, le statistiche dei passaggi ed i marcatori. Se si riesce a diventare una star, non mancheranno le interviste, le tv, i giornali e la gloria. Completano il quadro delle tante possibilità offerte dal gioco, la presenza del procuratore per la gestione di tutti gli aspetti contrattuali, la necessità imparare la lingua se si va a giocare in un paese estero (si possono comprare anche la voce acquisto vocabolari e corsi) e tante altre piccole cose. Infine, ci si potrà ritirare dal calcio giocato per dedicarsi alla famiglia ed ai bambini, magari per una loro carriera calcistica. La presenza nel gioco di tante opzioni e di oltre 8000 calciatori, di cui 3000 con nomi e cognomi reali (grazie alla licenza FIFPro), 113 club presenti(ma con un database molto vecchio: per esempio Cambiasso è ancora al Real e Le grottaglie alla Juve) e 51 squadre nazionali di tutto il mondo potrebbe far pensare ad un'ottima longevità, ma la realtà è completamente diversa. Infatti, dopo l'iniziale curiosità la noia la fa quasi subito da padrone, anche a causa di un'interattività con il gioco davvero povera. Le partite effettivamente da protagonisti sono davvero poche, e spesso si ha l'impressione che le scelte dell'allenatore sia no solo frutto di una caso e non di allenamenti e rigore di vita sportiva. La conseguenza è che dopo qualche decina di minuti ci si stuferà del gioco e lo si metterà da parte definitivamente. Al tirare delle somme, Soccer Life si rivela, nonostante le buon premesse, un titolo davvero scadente. Una qualità tecnica davvero mediocre, una giocabilità lacunosa e priva di grande coinvolgimento ed una "managerialità" senza alcuna base sono i difetti più evidenti e penalizzanti. Di piacevole rimane solo la simulazione della vera vita dei calciatori (veline et similia) che può far sognare per qualche attimo. Poco, troppo poco, di questi tempi per un videogame della PS2.
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