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Narnia, una landa incantata su cui una strega malvagia ha gettato l'incantesimo del gelo eterno... Mandati in una casa di campagna fuori Londra a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, quattro fratelli, giocando a nascondino, scoprono un'entrata segreta per quel modno misterioso e tutto ammantato di neve. Ed è proprio la più piccola dei quattro, Lucy, a trovare in vecchio armadio il passaggio verso la magica terra di Narnia, tenuta nel gelo perenne e privata del Natale dalla perfida Strega Bianca. Condivisa la scoperta coi fratelli, Lucy si unirà al leone Aslan, vero sovrano di Narnia, per combattere la Strega. Per rompere il suo incantesimo occorre però che i due figli di Adamo e le due figlie di Eva siano uniti, ma non sarà un'impresa facile.....
Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore inglese Clive Staples Lewis (amico di quel John R.R. Tolkien del Signore degli Anelli, con il quale dette vita al Circolo inglese degli Inklings), Le Cronache di Narnia sono una serie di romanzi fantasy per gli adolescenti, ricchi di avventura, azione e -soprattutto- buoni sentimenti. Il trionfo finale del bene contro il male e le potenzialità fantasy della saga hanno convinto la Disney a trarne un film, appena uscito anche nelle sale italiane. E direttamente dalla base della pellicola cinematografica, è stato poi realizzato un videogame, anch'esso appena approdato nei negozi. Le Cronache di Narnia è infatti legato a filo doppio a quanto visto al cinema: persino varie scene del film sono presenti in maniera integrale all'interno del gioco. Questa interconnessione fra i due prodotti non è certo un vantaggio per il videogame, che risulta spezzettato nel ritmo e troppo soggetto a lunghi caricamenti per delle cut scenes che invece di risultare aggiunte importanti sono quasi sempre solo dei noiosi momenti da saltare al più presto. Il settore tecnico del gioco è invece di buon livello, come quasi tutti i videogames tratti da film usciti nell'ultimo periodo. Sia il comparto grafico che quello sonoro sono infatti di qualità più che buona, ed a volte raggiungono anche valori di assoluta eccellenza. Proprio la grafica del gioco rappresenta il suo punto di forza, soprattutto grazie al dettaglio ed alla qualità con i quali sono riprodotti sia gli ambienti di gioco, sia i vari personaggi. La grande varietà di creature di Narnia (centauri, minotauri, minocinghiali, ciclopi, lupi mannari lupi, satiri, troll...) ed i meravigliosi ambienti ammantati di neve sono infatti davvero ultra realistici e spesso vere e proprie cartoline, grazie ad un altissimo numero di poligoni utilizzati e ad una cura straordinaria per i dettagli. Un buon motore grafico gestisce al meglio scrolling e funzioni visive, fra le quali spiccano degli effetti di grande qualità (neve, riflessioni sul ghiaccio, vari tipi di illuminazioni, ecc..). Una delle poche pecche del settore visivo riguarda la gestione delle inquadrature, che spesso non sono al centro dell'azione e purtroppo non sono gestibili tramite lo stick analogico destro. Troppe -come già accennato- le cut scenes create in CG ed altre tratte direttamente dal film; una presenza costante che alla lunga davvero irrita. Ottimo anche il sonoro, con musiche affascinanti e ricche di trasporto che vanno avanti durante le varie missioni senza risultare noiose, ma arricchendo ancor di più il fascino dell'avventura, completata degnamente anche dai soddisfacenti effetti sonori. Da segnalare inoltre l'integrazione perfetta tra azione di gioco e sequenze, musica e voci originali del film, grazie anche all'ottimo doppiaggio in italiano. Dopo le note liete del settore puramente tecnico del gioco, si passa purtroppo alle delusioni rappresentate da giocabilità e longevità, entrambi fattori di basso valore. Infatti il mix gioco d'azione-elementi RPG (che si concretizza nella presenza di combattimenti, sviluppo dei personaggi, puzzle e strategia) non appare certo vincente. E la presenza contemporanea nel gioco di tutti e quattro i personaggi (Lucy, Edmund, Susan e Peter) non fa che aumentare la confusione su schermo. Ognuno di essi infatti ha delle "specializzazioni", in base ad età, forza fisica ed attitudini, che di volta in volta mette a disposizione del gruppo, ma tale meccanica Drop-in/Drop-out di gioco risulta noiosa e poco riuscita. Il meccanismo di controllo è comunque semplice ed immediato, grazie all'uso di pochi tasti per usare i colpi (quadrato e cerchio), per il cambio dei vari personaggi (R1) e per unire le loro forze con attacchi combinati (triangolo) che consentono di sconfiggere le orde di bestie oscure e di risolvere enigmi complessi. Il buon numero di livelli da completare, la modalità multigiocatore per due giocatori (con il coinvolgimento di tutti e quattro i personaggi), i vari contenuti da sbloccare ed i tre livelli di difficoltà non sono comunque sufficienti a garantire un divertimento soddisfacente e duraturo, dato che già lo svolgimento dell'avventura è di per sè molto schematico e lineare, ma a ciò si aggiunge anche la meccanica di gioco confusa e poco valida e soprattutto lo spezzettamento continuo dell'azione di gioco tramite le cut scenes. Questo mix esplosivo di elementi negativi si riverbera ovviamnete sulla piacevolezza di gioco che spesso è davvero ai minimi termini L'unione Walt Disney (produttore) Traveller's Tales (team di programmazione), insomma, ha partorito un videogame molto bello da vedere e da ascoltare, ma indubbiamente carente da giocare. Un prodotto che sarà di esclusivo interesse per un pubblico di adolescenti che si sono appassionati al film, ma che non racchiude in sè quegli elementi che sono la base per un buon videogame.
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