|
Gungrave Overdose è il sequel del quasi omonimo titolo di tre anni fa, che certo non aveva lasciato grandi ricordi negli utenti. Un videogame nell'aurea mediocritas insomma, sebbene non privo di qualche spunto interessante e di qualche momento adrenalinico. Ispirato ai giochi d'azione e con i bizzarri personaggi disegnati dal grande maestro del manga Yasuhiro Nightow (autore della serie 'Trigun'), Gungrave Overdose è uno sparatutto in terza persona, ovviamente in stile cartoon e con grande quantità di effetti speciali e situazioni ricche di azione, con ogni oggetto come possibile bersaglio dei coòpi del protagonista. La storia del gioco racconta inizialmente dell'incontro fra il protagonista del gioco Grave e la sua giovane amica Mika, figlia dell'ex fidanzata di Grave -Maria Asagi- e del boss Big Daddy, ucciso successivamente da Harry McDowell, nuovo signore del crimine. La lotta di Grave viene condivisa da due compagni d'avventura: Juji Kabane, il vendicatore con la spada, e la rockstar furiosa Rockabilly Redcadillac. La missione del gioco si snoda attorno a questi improbabili anti-eroi che devono scovare il nuovo boss Harry McDowell (assassino di Grave e suo ex migliore amico) e i suoi scagnozzi della gang Millennion (la stessa band criminale del prequel). Sceneggiatura spiegata in inglese attraverso una moltitudine di cut-scenes e con pannelli in stile libro-cartoon. Forme di narrazione coinvolgenti, senza dubbio, ma la cui esagerata presenza causa purtroppo un grave danno alla cosa migliore di GG Overdose, ossia il ritmo e l'azione a tutto gas. Però, se dal lato action GG Overdose è senz'altro soddisfacente, sul versante propriamente tecnico non mancano lacune e carenze, a volte anche vistose. Per quanto riguarda il comparto grafico, certo non ci si trova davanti ad uno dei titoli migliori per PS2, sebbene non manchino alcune piacevolezze stilistiche. L'aspetto visivo è complessivamente colorato e spesso anche piacevole nel suo stile assolutamente manga, ma ciò si abbina ad un generale livello qualitativo solo poco più che sufficiente. I modelli poligonali dei personaggi sono sì piuttosto grandi come dimensioni ed anche abbastanza piacevolmente caratterizzati, ma ciò non toglie che siano anche piuttosto grezzi e assolutamente non ben definiti. La stessa obiezione vale anche per le locations nelle quali si svolge il gioco, ampie come dimensioni e piuttosto varie (si va dagli interni di un lussuoso hotel alle cucine, fino a giungere ad un supermarket e a malfamati hangar), ma non certamente dettagliate o curatissime, come un gioco dell'ultima generazione dovrebbe essere. A ciò si aggiunge uno scrolling spesso scattoso ed una gestione delle inquadrature complessivamente poco funzionale Di positivo c'è una discreta varietà di nemici, una notevole vivacità della palette dei colori e lo stile che ispira ogni cosa, tutto basato sui manga giapponesi. Il sonoro del gioco è di livello discreto, impostato principalmente sulla soundtrack composta da Tsuneo Imahori (Trigun, Hajime No Ippo), che fonde sapientemente vari generi musicali in un mix complessivamente anche piuttosto riuscito. La scelta del compositore è stata quella di non far accompagnare le varie fasi di gioco solo con musiche rock o piene di ritmo adatte alla frenesia dei vari scontri. Sono infatti spesso presenti pezzi di altri generi musicali che volutamente non si sposano con i ritmi del gioco (per esempio, in una scena molto cruenta e puramente action ambientata nell'hotel dei primi livelli si udrà in sottofondo agli scontri della tranquillissima musica da camera). Scelta probabilmente dettata dalla volontà di sottolineare l'anima manga e non realmente violenta del gioco, laddove i tanti scontri e la grandissima dose di violenza presente avrebbero potuto far pensare il contrario. Efficaci e realistici gli effetti sonori, con tanti rumori ambientali (spari, esclamazioni e suoni di distruzione vari) discretamente riprodotti che rendono l'azione ancor più frenetica. La giocabilità è basata sulla violenza e sulla frenesia di un'azione sempre in tensione per un videogame nel quale la sceneggiatura non è che il pretesto per una meccanica di gioco che prevede sparatorie in quantità industriale, frenesia a go-go e tantissima azione. Dunque il menu del gioco propone essenzialmente scontri con i vari nemici, senza alcuna divagazione stealth o di strategia. Sparatorie a pieno ritmo e sangue dei nemici sono infatti il pane quotidiano di GG Overdose, ed in certi passaggi il gioco ricorda -sebbene con i dovuti paragoni- l'adrenalina ed il ritmo di Time Crisis. Purtroppo questa frenesia e questa positiva vena action vengono spesso interrotte- come accennato prima- da inopportune cut-scenes, che con la loro gran quantità causano davvero cali di tensione che penalizzano un pò tutta l'azione di gioco. Per il resto, la giocabilità scorre via piuttosto piacevolmente, grazia anche ad un sistema di controllo semplice ed efficace che consente di gestire al meglio ogni fase. L'impostazione è infatti piuttosto tradizionale: con i due stick analogici si controllano il movimento del personaggio ed il cambio visuale, con X il salto, con L1 si mira ai nemici, con quadrato si userà l'arma principale, con cerchio la seconda arma (variabile a seconda del personaggio in uso) e con triangolo si attiverà un supercolpo (non sempre utilizzabile però). In più, ognuno dei tre personaggi godrà di tre tipi di colpi, ognuno dei quali provvisto di tre livelli di intensità. La longevità è sufficientemente valida, ma certo non a livelli di impegno di mesi interi. Del resto, GG Overdose non è certo uno di quei titoli che intendono "sfidare" a fondo l'utente, bensì impegnarlo e divertirlo senza fronzoli per un certo periodo di tempo. La presenza di tre personaggi fra cui scegliere (Grave subito disponibile, il vendicatore con la spada Juji Kabane e la rockstar furiosa Rockabilly Redcadillac sbloccabili successivamente), 9 livelli, 53 minuti di filmati e la possibilità di sbloccare mosse segrete, garantiscono comunque un discreto livello di sfida. Certo, il livello medio di difficoltà non è assolutamente elevato, ed in una decina di ore l'intero gioco sarà completato, ma in questo tempo il divertimento sarà ad un ottimo stadio e l'azione impegnerà abbastanza a fondo il giocatore. In conclusione, il titolo del team Red Entertainment si impone come un discreto gioco action, senza fronzoli o grandi pretese, ma con una sua solidità di base. Peccato solo per tutte quelle interruzioni di cut-scenes - per la maggior parte davvero inutili- che rendono più annacquato un ritmo di gioco che era forse la qualità migliore di Gungrave Overdose. Il resto lo fa il prezzo del gioco, che con i suoi 24.90 euro di costo, si impone come uno dei meno cari fra i videogames nuovi ed anche fra quelli più significativi nel rapporto qualità-prezzo.
|