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Grazie al suo successo commerciale, il genere videoludico "malavitoso", stile GTA per intenderci, ha ormai conquistato un posto importante nelle scelte dei vari produttori di videogames. Le due serie che si sono imposte sul mercato per qualità e giocabilità sono GTA (largamente dominante) e Driver (abbastanza in calo negli ultimi titoli). Ma sebbene la licenza di Driver abbia conosciuto momenti migliori, il passaggio da Atari e UbiSoft l'anno scorso - al costo di ben 24 milioni di dollari- testimonia come le sue potenzialità siano ancora considerate notevoli ed importanti nel mercato videoludico. Driver 76 per PSP è così il primo titolo della serie targato UbiSoft e racconta della storia dei due personaggi di Driver Parallel Lines già uscito su PS2: Ray e Slink. Ambientato due anni prima di quella storia, Driver 1976 è un remake anni 70 della serie, che vede i due amici impegnati a cercare di ingraziarsi Mr.Zhou, uno dei potenti boss della Mafia cinese di New York, padre, fra l'altro, di una stupenda figliola, Chen Chi, bramata da Ray. E per guadagnarsi i suoi favori, Ray ed il suo amico Slink si impegneranno in tutta una serie di missioni illegali. L'ambiente funky di quegli anni è abbinato ad uno stile narrativo "comic-book" con una trentina di nuove missioni, vari mini-giochi, dalle corse clandestine alle sfide in stile Destruction Derby, con l'alternarsi di inseguimenti automobilistici a fasi di esplorazione a piedi in vaste ambientazioni cittadine. Se la trama è comunque un pò scontata per un titolo di questo genere, l'aspetto tecnico del gioco è nel complesso più che discreto. Le atmosfere e gli ambienti degli anni 70 sono infatti graficamente ben riprodotte, a cominciare dai modelli di auto dell'epoca (lunghe e discretamente ingombranti), per finire al look dei protagonisti (memorabile il look afro di Slink). Ma l'impatto visivo migliore riguarda la riproduzione di New York: con edifici, musica, auto e abiti originali degli anni '70. L'ampio scenario di gioco spazia da New York, passando per il Jersey e arrivando a Coney Island con Manhattan, Queens o anche Brooklyn riprodotte nella nostra PSP e che offrono un terreno di gioco vasto e piacevole e molto ben realizzato, con i dovuti dettagli (si vedono anche i segni dei pneumatici sull'asfalto dopo delle sgommate violente) ed una notevole cura dei particolari. Sorprende piacevolmente soprattutto la quasi titale assenza del classico fenomeno di pop-up, che in genere affligge quasi tutti i videogames di questo tipo. Buona anche la performance del motore di gioco, che, nonostante qualche rallentamenti qua e là, riesce a mantenere sempre sufficientemente fluida l'azione di gioco (peccato per i caricamenti piuttosto lunghi fra una missione ed un'altra). Molto curato anche il sonoro, grazie ad una serie di musiche stile anni 70 (a volta sembra di "vivere" il famoso telefilm Chips), che accompagnano l'azione e le missioni (quando si entra nei veicoli, in stile GTA). Una nota di merito va all'ottima localizzazione italiana del gioco, con voci azzeccate e dialoghi ricchi di slang malavitosi, mai inappropriati e, soprattutto, corretti grammaticalmente. La giocabilità è un altro buon successo di Driver 76, che riesce a prendere il meglio della serie Driver, abbinandolo a missioni stile GTA di vario genere e con lo stimolo in più che viene dagli spettacolari incidenti che si possono provoicare. Si va dal semplice furto, alla rapina con destrezza di un carico di sigari cubani e persino al blocco di camion che trasportano pesce per rubarne il puzzolente contenuto. Tutti compiti da svolgersi attraverso le strade di Ney York, popolate, purtroppo, da pochi personaggi di contorno (e con ruoli da comprimari) e da un traffico limitato, per cui non sarà troppo difficile completare i propri affari nonostante i limiti di tempo a volte abbastanza ristretti. In tutto sono 27 i vari "lavoretti" da svolgere, suddivisi in sei capitoli, a parte le missioni secondarie (anche se molte sono sostanzialmente identiche)per guadagnare del denaro extra e migliorare i propri veicoli, di cui c'è peraltro un'ampia scelta. Driver 76 offre anche un coinvolgente supporto multiplayer grazie a una serie di divertenti mini giochi che spaziano dalle classiche corse su strada alla distruzione totale (Destruction Derby, Street Racing, Destruction Derby, Pink Slip Racing e Swap Meet). Inoltre è possibile scaricare nuove decalcomanie per le proprie vetture, e ciò aumenta ancora un pò l'appeal e l'interesse verso il gioco. Al tirar delle somme, Driver 76 ci è abbastanza piaciuto. Per essere l'esordio del nuovo corsop della serie su PSP è senz'altro un buon titolo, anche piuttoisto curato e rifinito. Il settore tecnico è all'altezza, così come la giocabilità. Qualche limite nella longevità ed un impianto di gioco comunque già trito e ritrito ne abbassano un pò la valutazione finale, ma il videogame del team Sumo Digital si colloca comunque fra i migliori del suo genere su consoles portatili.
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