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Chili Con Carnage è la non-ufficiale versione per PSP del discreto Total Overdose, titolo uscito per PS2, Xbox e PC. Il titolo targato Eidos e realizzato dal team Deadline è un videogame molto violento ed umoristico ambientato in un fanta Messico, con una guerra senza esclusione di colpi contro la malavita di Los Toros da affrontare nei panni del giovane (e un pò pazzo!) Ramiro Cruz, che vuole vendicare l'assassinio del padre seminando caos e distruzione nella cerchia del boss locale, Cesar Morales. Oltre a vari riferimenti Total Overdose, il gioco presenta qualcha analogia anche con il vecchio Just Cause, ma anche a Prince of Persia, per via della possibilità di "ritornare" indietro nel tempo tramite l'uso di speciali bonus. Sostanzialmente però, Chili Con Carnage è uno sparatutto frenetico e divertente, la cui grande violenza è temperata dalle situazioni e dai personaggi volutamente ridicoli, delle vere e proprie macchiette sudamericane(signori del crimine megalomani, baffuti mercenari e super-Mama geneticamente modificate che allevano galline bomba). Lo svolgersi del gioco viene ben descritto da vari filmati in CG divertenti, ma non certo qualitativamente al top. In generale, va considerato che l'aspetto grafico del gioco è solo poco più che sufficiente, ma nulla di più. Le locations sono abbastanza originali e colorate, ma non certo ricche di dettagli o particolarmente definite, così come i personaggi non brillano certo per qualità nella realizzazione, però sprizzano simpatia da tutti i pori, data la loro caratterizzazione in stile demenzial-messicana. Buone invece le animazioni dei vari protagonisti, soprattutto dell'eroe principale, che - in puro stile Prince of Persia- può camminare sui lati dei muri, spiccare salti al rallentatore con varie contorsioni e tante altre acrobazie. La parte migliore del settore grafico sono gli effetti speciali visivi, che sono presenti in grande quantità: esplosioni, slow motions, auto in fiamme e distorsioni, sempre puntuali nella loro presenza a sottolineare i vari passaggi del gioco. Anche sul fronte del motore di gioco ed, in generale, della qualità tecnica della grafica non mancano le perplessità, dato che il motore di gioco non riesce a garantire sempre uno scrolling fluido ed efficace e sono purtroppo presenti anche altri difetti, come la "classica" compenetrazione poligonale ed un sistema di inquadrature spesso poco preciso. In Chili Con Carnage è però il sonoro che fa la parte del leone, con un ritmo irresistibile, grazie al mix fra sound messicano e l'Hip-Hop realizzata da gruppi come Control Machete, Molotov o Delinquent Habit. Ottimi e molto umoristici anche i vari dialoghi fra i personaggi, ottimamente doppiati in italiano e che strapperanno, fra una carneficina e l'altra, un mare di risate. La giocabilità si basa sulla furiosa guerra del protagonista contro una delle più sanguinarie organizzazioni malavitose di Los Toros, in un turbine di inseguimenti rocamboleschi, letali scontri a fuoco, colossali. Il giocatore avrà a disposizione tantissime armi, ma soprattutto ben 270 diverse mosse per liberarsi dei nemici nei modi più cruenti e spettacolari per annientarli in modo feroce per acquisire bonus e abilità extra, che si riveleranno preziosissimi per avanzare nel gioco. Non manca neanche un vasto parco veicoli (trattori, macchine e persino carrelli elevatori) che conferiscono varietà all'azione, anche se le missioni (principali e secondarie) sono comunque lineari, suddivise in schemi precisi, senza possibilità di spaziare liberamente. L'azione è comunque appagante e divertentissima e la possibilità di poter rallentare il tempo allo scopo di mirare meglio è fondamentale per risolvere le situazioni più concitate e pericolose. Ed una volta uccisi, c'è la possibilità, collezionando gli appositi bonus, di "ritornare" indietro nel tempo di pochi secondi facendo ripartire l'azione dal punto in cui si era in quel momento, come accadeva in Prince of Persia. L'unico problema risiede nel sistema di controllo del movimento del personaggio (mentre come sistema di utilizzo delle armi e di mira va abbastanza bene), non proprio perfetto, che -soprattutto nelle brevi sezioni platform che inframmezzano le varie carneficine di nemici- crea qualche problema. Un punto importante, infine, lo riveste la barra che si riempie inanellando uccisioni come fossero trick e che permette di accedere a decine e decine di folli power-ups. Il gioco presenta, oltre a due modalità di gioco singleplayer, ne presenta anche due multigiocatore (Donkey e Fiesta). Due giocatori possono così scegliere se sfidarsi a turno per ottenere le combo più complesse oppure realizzarle ciascuno sulla propria PSP per attaccare l’avversario. Nella modalità singola, in tutto sono 19 le missioni suddivise in 7 località esotiche, coloratissime ed esaltanti, che spaziano da caotiche città a fattorie e giungle intricate. La longevità è assicurata dunque da un buon numero di livelli, e dall'appeal di trovare gli oggetti nascosti da raccogliere per ottenere i punteggi più elevati e scenari da sbloccare per modalità alternative come Style e Survival, che propongono una sfida interessante oltre a sbloccare la carneficina della modalità El Macho. Che aggiungere? Chili Con Carnage rappresenta un momento di puro divertimento ed introduzione ad una violenza tanto piacevole quanton esageratat ed irrealistica. Inoltre le ambientazioni messicane ricche di personaggi, le locations caratterizzati e divertenti, i dialoghi surreali aggiungono un quid in più all'intera esperienza di gioco. Purtroppo, va anche segnalata una qualità tecnica solo sufficiente e qualche problemino nel sistema di controllo del personaggio. Difetti che fatalmente penalizzano un pò la valutazione finale del gioco.
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