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"480 A.C., 300 Spartani al comando di Re Leonida affrontano l'imponente esercito persiano di Serse in una missione suicida: il loro sacrificio, volto a permettere alle altre città-stato greche di organizzarsi, passerà alla storia come una delle battaglie più eroiche mai combattute."
Tratto dall'omonimo film in visione con buon successo sugli schermi italiani, 300 in marcia per la Gloria è l'adattamento videoludico realizzato in esclusiva per PSP dal team di programmazione Collision. Come si può facilmente immaginare dalla trama, il videogame è un classico titolo action di combattimento nel quale giocatore combatterà orde di nemici nei panni di Leonida, armato di spada, lancia e scudo per affrontare le orde di persiani che vogliono invadere la Grecia. Il gioco ed il film traggono spunto da un episodio storico realmente accaduto, ossia la battaglia delle Termopili, laddove un piccolo nucleo di Spartani, i famosi 300 guidati da Leonida, fermarono l'enorme esercito del re persiano Serse, finendo però massacrati. Se la trama storica ed anche il film sono indubbiamente interessanti e ricchi di spunti, il gioco è però una delusione sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto tecnico. La grafica è infatti di bassissimo livello, paragonabile tranquillamente a quella di un titolo PsOne di fascia media. Già dalla scarsa qualità delle locations e dei modelli poligonali dei personaggi si nota infatti come il fattore visivo - straordinariamente importante in un videogame che avrebbe avuto molto da mostrare e da "importare" anche dalla splendida pellicola cinematografica - sia davvero scialbo, poco curato e molto raffazzonato. Gli scenari di gioco sono poveri, ripetitivi e privi di un minimo di piacevolezza grafica, così come gli stessi personaggi sono male disegnati e poco vari. Per non parlare poi della animazioni.. dalle movenze i guerrieri persiani paiono degli zombies che camminano, altro che combattenti che ingaggiano furiosi scontri uno contro uno per la loro vita. Le inquadrature fisse costituiscono poi un'altra importante lacuna che penalizza soprattutto certe fasi delle battaglie e che non consentono in ogni occasione le opportune visuali per i combattimenti. Non mancano altresì vari altri "peccatucci", come uno scrolling lacunoso e vari episodi di compenetrazioni poligonali. Da salvare c'è soltanto qualche scena di intermezzo stile fumetto e qualche bell'effetto visivo, ma null'altro. Da rilevare, infine, l'estrema presenza di scene cruente e gore, con arti mozzati e tantissimo sangue sparso per i vari livelli a corredo delle mutilazioni dei nemici. Il comparto sonoro è invece di discreto livello, soprattutto grazie alle musiche epiche che ben si sposano al tipo di gioco. I dialoghi sono rimasti nella lingua originale inglese (con sottotitoli in italiano), ma sono abbastanza comprensibili e realizzati con voci credicbili e ben doppiate. Passando al fattore giocabilità, non è che si possano trovare neanche qui degli spunti di eccellenza del gioco, sebbene non manchino dei momenti di esaltazione adrenalinica per l'estrema violenza e brutalità del gioco. La modalità di gioco è quella classica di un picchiaduro a scorriemnto, dato che si dovranno smeplicemente affrontare varie orde di nemici, seguendo dei percorsi predefiniti e molto rigidi. E' anche presente qualche passo nel quale bisogna interagire con qualche oggetto tipo leve o muri, ma si tratta davvero di semplici aggiunte che non distolgono dalla violenza e dai combattimenti. Per cercare di diversificare almeno un pò l'azione di gioco, i programmatori hanno cercato di inserire qualche piccolo cambio ogni tanto, come la possibilità di controllare a volte anche un'intera falange spartana, o di combattere con lancia, spada e scudo o doppia spada, per affrontare i diversi tipi di nemici (ed in alcuni frangenti è indispensabile usare un minimo di tattica con le armi), ma sostanzialmente l'azione di gioco è molto ripetitiva. Tale linearità di gioco si riflette nella longevità, che seppur inizialmente interessante grazie alle decapitazioni, agli scontri ed agli smembramenti di orde di nemici noin riesce a garantire un divertimento duraturo, sebbene non manchino momenti nei quali la difficoltà di superare certi nemici sia elevata. Nè la possibilità di sbloccare nuove armi e potenziarle con upgrade, combo e abilità differenti può essere un incentivo sufficiente. Così come la mancanza di una modalità multyiplayer abbassa ulteriormente le potenzialità di divertimento del gioco. In conclusione, 300 si deve valutare come un titolo non all'altezza della bellezza visiva del film e del fumetto di Frank Miller da cui è tratto. la sua povertà tecnica impressiona in negativo e per salvarlo non basta certo qualche momento di esaltazione nei combattimenti e l'estrema violenza presente. Se a ciò si aggiunge una linearità eccessiva nei combattimenti e nelle varie missioni, il quadro dell'insufficienza è completo.
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